GATTABUIA – CUCINE LIBERE
Un progetto di inclusione socio-lavorativa che mette al centro le persone e la comunità.
Un progetto di inclusione socio-lavorativa che mette al centro le persone e la comunità.
Promosso da
Con il sostegno di
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Comunitaria del VCO nell’ambito del Bando Progetti della Comunità del VCO 2025, con il contributo di Fondazione Cariplo, e si inserisce nel percorso pluriennale della Cooperativa Il Sogno nella promozione dell’economia carceraria e dell’inserimento lavorativo come strumento concreto di reinserimento sociale.
Il rinnovamento degli spazi di Gattabuia non è un intervento accessorio: è la condizione che rende possibile fare di più e meglio.
Una cucina attrezzata, funzionale e sicura, insieme a spazi di sala adeguati, permette di ampliare la capacità formativa del ristorante e di accogliere un numero crescente di persone nei percorsi di inserimento lavorativo.
All’interno degli spazi rinnovati prende forma un corso professionalizzante di 100 ore in tecniche di cucina, sala e bar, rivolto ad almeno 14 giovani vulnerabili, fino a un massimo di 20, selezionati in collaborazione con la Casa Circondariale di Verbania, l’Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna (UEPE), i servizi sociali, l’ASL e i Centri per l’Impiego.
Al termine del percorso formativo:
• 4 partecipanti saranno inseriti con contratto di lavoro di 12 mesi presso il Ristorante Gattabuia, seguiti da tutoraggio individuale costante.
• Gli altri allievi verranno accompagnati nell’accesso a opportunità lavorative presso imprese ristorative del territorio.
Il progetto prevede inoltre un percorso di formazione e capacity building rivolto a 6 professionisti del ristorante, per rafforzare le competenze nella gestione e nell’accompagnamento di persone in situazione di fragilità. Per chi ne avrà bisogno, è prevista anche la supervisione psicologica durante il percorso.
“Gattabuia, Cucine Libere” è un progetto che ha coinvolto attivamente la comunità del territorio: la campagna di raccolta fondi avviata in parallelo all’intervento sugli spazi ha permesso di mobilitare risorse e attenzione intorno a un modello di inclusione che mette al centro le persone prima ancora dei numeri.
Il costo complessivo del progetto è di € 253.000, di cui € 100.000 assegnati dalla Fondazione Comunitaria del VCO. La restante parte è stata raccolta grazie al contributo della comunità locale e di soggetti privati che hanno scelto di sostenere concretamente il progetto.